UN CONCERTO DI JAZZ NELLA “GRANDE BELLEZZA”

UN CONCERTO DI JAZZ NELLA “GRANDE BELLEZZA”

Roma, lo splendore di Palazzo Barberini. Un concerto esclusivo del grande pianista jazz, Danilo Rea, sotto la volta affrescata da Pietro da Cortona. E sullo sfondo, “Parade”, un capolavoro di Pablo Picasso, mentre è in corso alle Scuderie del Quirinale una mostra antologica del celebre pittore spagnolo: “Tra Cubismo e Classicismo: 1915-1925” (fino al 21 gennaio 2018). Dove si può concentrare tanta “Grande Bellezza”, architettonica, artistica e musicale, se non in Italia?

Organizzato dall’Associazione “Civita” e da Lottomatica, l’evento ha consentito a Rea di suonare le più belle canzoni di Natale, interpretate in chiave jazzistica da un pianista di fama internazionale. Nella cornice di Palazzo Barberini, in un contesto così suggestivo, il concerto è stata una carrellata dei “pezzi” più variegati, dai motivi classici a quelli che accompagnano i cartoni animati di Walt Disney fino a “Jingle Belles” e all’”Alleluja”di Cohen, in un mix creativo e avvincente. “Il jazz è improvvisazione”, ha spiegato poi lo stesso Rea: “Quando comincio a suonare, non so dove andrò a finire. E quando finisco, non so più da dove ho cominciato”.

All’inizio della serata, era stato il presidente e amministratore delegato di Lottomatica, Fabio Cairoli, a ricordare l’impegno della sua azienda per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano. “Anche la Fontana di Trevi – ha sottolineato con una punta di soddisfazione retrospettiva – fu costruita nel Settecento con il contributo del Gioco del Lotto”. In effetti, nell’era della ludopatia, dei videogames e dello slot machines, questo può rappresentare un antidoto contro una nuova forma di dipendenza che colpisce in particolare i più giovani. Il “gioco legale”, insomma, contro le suggestioni e le tentazioni di quello illegale, o al limite della legalità, molto spesso controllato dalla criminalità organizzata.

In base alla legge n.662 del 1996, ogni anno il Ministero dell’Economia e delle Finanze trasferisce una parte dei proventi del Lotto al Ministero per i Beni e le Attività culturali, a cui è affidato anche il Turismo che è tuttora la nostra prima industria nazionale. È dal 1997 che circa 500 milioni di euro vengono destinati ogni tre anni a progetti di restauro e recupero del patrimonio artistico e culturale. Sono quasi 600 i cantieri di restauro, aperti, conclusi e da inaugurare in tutta Italia, con l’intervento di Lottomatica. Fra le opere conosciute a livello mondiale, gli affreschi di Giotto a Padova, il Palazzo Ducale di Mantova, il Pantheon di Roma e il teatro greco di Siracusa, oltre a una serie di piccole chiese, musei e monumenti meno noti, ma fondamentali per l’identità culturale del nostro Paese.

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