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RIPRISTINO DELLA NATURA CON GLI INSETTI IMPOLLINATORI NELLE STAZIONI ELETTRICHE DI TERNA

Sono gli insetti che trasportano il polline da un fiore all’altro, come le api, le farfalle o le falene, a garantire la riproduzione del 90% delle piante selvatiche e di oltre il 75% delle colture agrarie. In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, Terna – il gestore della rete elettrica di trasmissione nazionale – ha rafforzato il proprio impegno per la tutela della biodiversità partecipando al progetto LIFE PolliNetwork, coordinato da WWF Italia e cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma LIFE Natura & Biodiversità, con il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e della Fondazione CARIPLO.

Il declino degli insetti impollinatori rappresenta una minaccia concreta per la biodiversità, la resilienza degli ecosistemi e la sicurezza alimentare. Per rispondere a questa sfida, LIFE PolliNetwork propone un modello innovativo di restauro della natura, capace di integrare tutela ambientale, infrastrutture e partecipazione dei territori.

All’interno del progetto, il Gruppo guidato da Pasqualino Monti mette a disposizione le proprie competenze e alcuni asset della rete di trasmissione nazionale come luoghi di sperimentazione ambientale. Anche le infrastrutture, infatti, possono contribuire attivamente alla conservazione del capitale naturale, se progettate e gestite secondo criteri di sostenibilità.

La biodiversità rappresenta una componente essenziale del patrimonio naturale del Paese. E Terna studia attivamente, in collaborazione con associazioni di settore e mondo scientifico, l’interazione tra elettrodotti e ambiente, con l’obiettivo di sviluppare e adottare soluzioni di mitigazione sempre più efficaci ed evolute.

Nell’ambito del progetto LIFE PolliNetwork, le aree verdi di pertinenza delle stazioni elettriche e la base dei sostegni delle linee aeree si configurano come aree di connessione ecologica (stepping stones), spazi puntuali che possono favorire la presenza di api selvatiche, farfalle e sirfidi. Nelle aree di progetto, è prevista anche l’installazione di nidi artificiali (foto in alto) per i diversi gruppi di insetti impollinatori, al fine di aumentare la disponibilità di siti idonei per il rifugio e la riproduzione. Le prime regioni coinvolte saranno Piemonte, Lazio e Sicilia.

Particolare attenzione è dedicata anche al monitoraggio scientifico degli interventi e alla raccolta di dati, anche attraverso iniziative di citizen science che coinvolgono tecnici, studenti e cittadini, contribuendo a diffondere conoscenza e consapevolezza sul valore degli insetti impollinatori e della biodiversità.

Complessivamente, LIFE PolliNetwork prevede interventi di ripristino e gestione della vegetazione in 32 siti distribuiti in 10 regioni italiane, per una superficie complessiva di circa 88 ettari. Le azioni si concentrano su aree naturali, aree agricole e lungo le infrastrutture lineari – tra cui strade, ferrovie e linee elettriche – considerate elementi chiave per rafforzare la connettività ecologica.

Per Terna, LIFE PolliNetwork rappresenta un esempio concreto di come la gestione delle infrastrutture possa evolvere, integrando la sicurezza e l’efficienza del servizio elettrico con la tutela della biodiversità e contribuendo alla resilienza dei territori.

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