Si chiude con un utile netto pari a 5,5 miliardi di euro il primo semestre dell’anno per Intesa Sanpaolo, in base alla relazione consolidata al 30 giugno 2026 approvata dal Consiglio di Amministrazione. La prospettiva per l’anno in corso migliora a oltre 10 miliardi. Questo solido andamento economico e patrimoniale del semestre si è tradotto in una significativa creazione di valore per tutti gli stakeholder da parte del Gruppo, guidato dal CEO Carlo Messina, che si posiziona ai vertici mondiali per impatto sociale.
In particolare, la semestrale registra:
– un significativo ritorno cash per gli azionisti, pari a 5,3 miliardi di euro di distribuzione maturata nel semestre, di cui 4,2 miliardi come dividendi;
– 3,6 miliardi di euro di imposte generate, in aumento di 0,4 miliardi rispetto al primo semestre 2025;
– rafforzamento dell’inclusione finanziaria, con 3 miliardi di euro di social lending erogati nel primo semestre 2026;
– oltre 1,1 miliardi di euro già investiti tra il 2023 e il primo semestre 2026 (di cui circa 130 milioni nel primo semestre 2026), per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze.
Per quanto riguarda la transizione sostenibile, nel primo semestre sono stati erogati 9,7 miliardi. Mentre, nell’ambito dell’impegno a favore della cultura, sono state organizzate 8 mostre d’arte, con un totale di 434mila visitatori nelle sedi delle Gallerie d’Italia, polo museale della banca. Nella promozione dell’innovazione, 319 iniziative e servizi per start up sono sati realizzati da Intesa Sanpaolo Innovation Center e sono stati investiti circa 7 milioni di euro gestiti da Nova SGR.

Dichiara il CEO Carlo Messina: “I risultati del primo semestre 2026 dimostrano la forte capacità di Intesa Sanpaolo di dare piena esecuzione al Piano d’Impresa 2026-2029 e di conseguire tutti gli obiettivi prefissati. Registriamo infatti i migliori sei mesi della nostra storia, grazie anche al miglior trimestre di sempre, con un risultato netto pari a 5,6 miliardi di euro nel semestre e 2,8 miliardi di euro nel secondo trimestre. Abbiamo conseguito livelli record di ricavi, commissioni e attività assicurativa, confermando la forza del nostro modello di business e la leadership tecnologica del Gruppo.
Intesa Sanpaolo continua a confermarsi tra le banche europee con i più elevati livelli di remunerazione per gli azionisti. Nel corso del 2026 prevediamo di distribuire agli azionisti circa 9,4 miliardi di euro attraverso dividendi e buyback. Nel primo semestre abbiamo già maturato 5,3 miliardi di euro per la distribuzione agli azionisti, inclusi 4,2 miliardi di euro di dividendi cash, dei quali circa 3,8 miliardi di euro saranno distribuiti con l’interim dividend di novembre.
L’obiettivo è dar vita insieme a un gruppo ancora più solido e profittevole, protagonista in uno scenario globale di crescente complessità, in grado di mantenere un forte radicamento nell’economia, nella società, nelle capacità di sviluppo del nostro Paese. L’unione delle forze di Intesa Sanpaolo, della componente di Monte dei Paschi di Siena destinata a far parte del nuovo Gruppo e di Mediobanca consentirà di raggiungere i 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela entro il 2029, di espandere la leadership nelle attività al servizio di famiglie, imprese e gestioni patrimoniali, di dar vita a un operatore di riferimento nel Credito al consumo, nel Wealth Management, nel Corporate & Investment Banking, e di crescere a livello internazionale. Il programma di assunzioni prevede l’ingresso nel Gruppo di 13.100 giovani.
L’utile netto del nuovo Gruppo al 2029 è previsto superiore a 16 miliardi di euro, la distribuzione totale a favore degli azionisti è stimata in 61 miliardi tra il 2025 e il 2029. Il dividendo per azione è previsto in aumento a partire dal 2026”.


