PRIMO TRIMESTRE 2026, ENEL CRESCE CON LE ATTIVITA’ ESTERE: UTILE A 3,929 MLD

È stato il portafoglio di attività internazionali a guidare la crescita di Enel nel primo semestre 2026, più che compensando i minori margini in Italia, relativi alle attività di vendita di energia, per effetto della riduzione dei prezzi medi applicati alla clientela residenziale e piccole e medie imprese, e di generazione. L’utile netto del Gruppo ammonta a 3.929 milioni di euro, in aumento di 106 milioni rispetto al periodo corrispondente dell’anno scorso. Per l’esercizio 2026 si prevede un EPS (utile per azione) a circa 0,74 euro, corrispondente alla parte alta del range di guidance.

I ricavi ammontano complessivamente a 40.919 milioni di euro (40.816 milioni di euro nel primo semestre 2025, +0,3%). La variazione riflette le seguenti principali dinamiche: la diminuzione dei ricavi in Italia, a seguito dei minori prezzi medi applicati alla clientela residenziale e piccole medie imprese con offerte a prezzo bloccato, nonché la riduzione dei volumi relativi al mercato wholesale e a prezzo indicizzato; i maggiori ricavi dalle attività di distribuzione e generazione di energia elettrica in Spagna e America Latina.

Il risultato netto del Gruppo nel primo semestre 2026 è pari a 3.743 milioni di euro (3.428 milioni di euro nell’analogo periodo del 2025). In particolare, tra le componenti non ordinarie che riconducono il risultato netto ordinario del Gruppo al risultato netto sono ricompresi gli effetti fiscali derivanti dal cosiddetto Decreto Bollette, negativi per circa 68 milioni di euro nel primo semestre 2026.

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