UN “CASE STUDY” DELL’UNIVERSITA’ DI OXFORD SU ENEL INNOVATION

UN “CASE STUDY” DELL’UNIVERSITA’ DI OXFORD SU ENEL INNOVATION

 

La Saïd Business School dell’Università di Oxford ha pubblicato un case study dal titolo “Enel: pathways to purposeful transformation through shared value and innovation” (https://www.sbs.ox.ac.uk/sites/default/files/2021-04/Enel-Case-Study.pdf). Lo studio è stato redatto da Carlos Blanco, Marcel Metzner e Judith Stroehle, tutti membri della Rethinking Performance Initiative della Saïd Business School.

Di fronte alla sfida del cambiamento climatico, il settore energetico sta vivendo una radicale trasformazione, nel passaggio dalla generazione di energia centralizzata basata sui combustibili fossili alle energie rinnovabili e ad altre soluzioni energetiche sostenibili. Enel ha assunto un ruolo di primo piano nella transizione energetica e ha adeguato il suo purpose aziendale, la sua mission e la sua strategia agli SDG (Sustainable Development Goals, Obiettivi di sviluppo sostenibile) delle Nazioni Unite. In particolare, il Gruppo punta direttamente su quattro SDG principali: SDG 7 (Energia pulita e accessibile), SDG 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture), SDG 11 (Città e comunità sostenibili), tutti al servizio dell’SDG 13 (Lotta contro il cambiamento climatico).

Attraverso la combinazione di Open Innovability® e creazione di valore condiviso, Enel sta affrontando le crescenti sfide del settore, promuovendo al contempo una forte cultura di apertura a tutti i livelli dell’organizzazione, tramite l’impegno del proprio management. Grazie a queste caratteristiche, Enel è ben posizionata per contribuire ad un futuro più sostenibile e inclusivo per il settore energetico.

Tutto ciò rientra nell’impegno che Enel si è assunta con il proprio purpose aziendale: “Open Power for a brighter future. We empower sustainable progress“, che è stato integrato in tutte le attività del Gruppo, a partire dal piano strategico.

La leadership di Enel in materia di sostenibilità è riconosciuta a livello globale attraverso la presenza del Gruppo in numerosi tra i più autorevoli indici e ranking di sostenibilità, come i Dow Jones Sustainability Indices World e Europe, gli MSCI ESG Leaders Indices, la serie FTSE4Good Index, la CDP Climate “A” List, gli indici Euronext Vigeo-Eiris 120, l’indice STOXX Global ESG Leaders, il rating “Prime” di ISS, il Refinitiv TOP 100 Diversity and Inclusion Index, il Bloomberg Gender-Equality Index, l’Equileap Gender Equality TOP 100 Ranking, gli indici ECPI e i Thomson Reuters/S-Network ESG Best Practices Indices.

Il Gruppo sta riscuotendo sempre più attenzione da parte di investitori socialmente responsabili, la cui quota nella società è in costante crescita e rappresenta oggi circa il 13,4% del capitale di Enel, un valore più che raddoppiato rispetto al 2014. Un aumento in linea con la crescita d’importanza degli elementi non finanziari nella creazione di valore sostenibile a lungo termine che testimonia il rafforzamento della leadership di Enel a livello globale in termini di sostenibilità.

Questa strategia è stata analizzata a fondo nel case study dell’Università di Oxford ed è stata recentemente confermata dal CFO di Enel, Alberto De Paoli, che ha sottolineato l’importanza di creare valore per tutti gli stakeholder, non soltanto per gli azionisti, procedendo verso una nuova forma di capitalismo chiamata ‘stakeholder capitalism’. Oggi una strategia che ruota intorno alla sostenibilità è l’unico modo per un’azienda di fare business e sopravvivere a lungo termine, anche a livello finanziario.

Ulteriori informazioni sul webinar dedicato alla visione strategica per il 2030 di Enel con il CFO di Enel Alberto De Paoli sono disponibili all’indirizzo: https://www.enel.com/it/azienda/storie/articles/2021/02/rivoluzione-energia-meetenel

 

 

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