ENEL, BALZO DELL’UTILE A 3,4 MLD (+104,4%). IL CEO CATTANEO: SOSTENIBILITA’ FINANZIARIA E AMBIENTALE

ENEL, BALZO DELL’UTILE A 3,4 MLD (+104,4%). IL CEO CATTANEO: SOSTENIBILITA’ FINANZIARIA E AMBIENTALE

Con un risultato netto ordinario a 6,5 miliardi di euro (+20,7%) e un Ebitda a 22 miliardi (+11,6%), il Consiglio di amministrazione di Enel – riunito sotto la presidenza di Paolo Scaroni – ha approvato il bilancio 2023. Il risultato netto del Gruppo registra un balzo a 3.438 milioni di euro (+104,4%), sui 1.682 del 2022, consentendo così di staccare un dividendo di 0,43 euro per azione (+7,5%). I ricavi sono stati di 95.565 milioni di euro (140.517 l’anno precedente): questo è dovuto principalmente ai minori prezzi medi di vendita in un contesto caratterizzato da una progressiva normalizzazione del settore energetico rispetto al 2022, nonché al differente perimetro di consolidamento.

Nel frattempo, l’indebitamento finanziario netto è sceso a 60.163 milioni di euro (-0,8%) contro i 60.663 del 2022. Mentre gli investimenti ammontano a 12.714 milioni di euro rispetto ai 14.347 dell’anno precedente (-11,4%). La variazione è riconducibile al differente perimetro di consolidamento nonché alla focalizzazione degli investimenti sullo sviluppo delle reti di distribuzione e della capacità rinnovabile.

ENEL Flavio Cattaneo (CEO)

Commenta Flavio Cattaneo, CEO del Gruppo Enel (nella foto sopra): “Abbiamo raggiunto tutti i target relativi al 2023 che avevamo già rivisto al rialzo lo scorso novembre”. E aggiunge: “Questi solidi risultati sono una chiara testimonianza dell’efficacia delle azioni messe in campo da parte del nuovo management nel corso del 2023, in linea con le nostre priorità strategiche di ottimizzazione del profilo rischio/rendimento, efficienza ed efficacia nonché sostenibilità, sia finanziaria che ambientale. Ribadiamo l’impegno verso il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi fissati in occasione della presentazione del Piano Strategico 2024-2026. In particolare, in linea con quanto annunciato lo scorso novembre, ci aspettiamo ragionevolmente che la remunerazione degli azionisti per il 2024 possa crescere ulteriormente”.

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