Nello scorso mese di giugno, il fabbisogno elettrico del Paese è stato pari a 28 TWh: +1,8% in confronto allo stesso mese del 2025. Le rinnovabili hanno coperto il 47% della domanda elettrica. Nel primo semestre dell’anno il fabbisogno è cresciuto del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Positivo anche il dato dei consumi industriali che a giugno segnano un aumento del 3,1%, registrando il decimo mese consecutivo di crescita. Nel primo semestre del 2026 l’incremento si attesta al 4,3% (in alto, la stazione elettrica e il parco fotovoltaico di San Bellino, Rovigo – foto di Terna).

Prosegue la crescita della domanda elettrica nazionale, secondo i dati diffusi da Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale guidata da Pasqualino Monti. L’incremento si confronta con un livello già particolarmente elevato registrato lo scorso anno (+7,5%), consentendo di raggiungere il valore mensile più alto degli ultimi dieci anni (28 TWH).
Continua anche l’andamento positivo dei consumi industriali: in base alle elaborazioni di Terna sull’indice IMCEI, che prende in esame i consumi industriali di circa mille imprese “energivore”, il dato del mese di giugno è in aumento del 3,1% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, segnando anche in questo caso il decimo mese consecutivo di crescita. In particolare, sono positivi i comparti della siderurgia, ceramiche e vetrarie, cartaria e mezzi di trasporto. In flessione chimica, meccanica, metalli non ferrosi, alimentari e cemento, calce e gesso.

La produzione fotovoltaica risulta ancora in crescita: a giugno ha superato i 6,5 TWh (+15,7% in confronto allo stesso periodo dello scorso anno), guidata soprattutto dalla capacità installata, +3,1 GW da gennaio a oggi. Quella nazionale ha coperto l’84,9% della domanda di energia elettrica, mentre il restante 15,1% è stato soddisfatto dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.
Nel complesso, la produzione nazionale netta si è attestata a 24,2 TWh, in aumento del 2,6%, mentre è risultato sostanzialmente stabile il saldo estero, per effetto di una diminuzione sia dell’importazione (-2,9%) che dell’esportazione (-26,4%). In crescita la fonte termica (+8%), come diretta compensazione delle fonti intermittenti e a copertura delle punte di fabbisogno del mese di giugno.
Le fonti rinnovabili hanno coperto in totale il 47% della domanda elettrica nazionale (contro il 49,5% di giugno 2025). In flessione, la fonte idrica (-23,7%), le bioenergie (-8,4%), la fonte geotermica (-2,1%) ed eolica (-3,2%). In crescita, il fotovoltaico (+15,7%).
La produzione fotovoltaica è la prima fonte rinnovabile del mese: l’incremento di 888 GWh è dovuto principalmente al contributo della maggior capacità installata (+954 GWh), che ha compensato la minore producibilità dovuta all’irraggiamento (-66 GWh). Secondo le rilevazioni di Terna, a giugno la capacità rinnovabile installata è aumentata di 533 MW, con un contributo degli impianti connessi in alta tensione, pari a 171 MW, tra solare ed eolico. Al 30 giugno si registrano 86,95 GW di potenza installata rinnovabile, di cui, in particolare, 46,61 GW di solare e 13,96 GW di eolico.

L’analisi dettagliata della domanda elettrica mensile provvisoria del 2025 e del 2026 è disponibile nella pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, consultabile alla voce “Sistema elettrico >> Dispacciamento >> Dati esercizio” del sito www.terna.it
I dati in tempo reale sull’esercizio del sistema elettrico nazionale sono inoltre consultabili sull’app di Terna disponibile sui principali store:
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