Su 110 miliardi di euro del Piano di Impresa 2026-2029, a supporto dei progetti di sostenibilità di imprese e famiglie, Intesa Sanpaolo ne destinerà 87 alla transizione green e circa 25 a crediti con impatto sociale. Nel Piano, presentato a febbraio dal Consigliere delegato e Ceo Carlo Messina, il Gruppo ha confermato inoltre gli impegni di decarbonizzazione in linea con l’obiettivo Net-Zero al 2050, attraverso il rafforzamento dei target al 2030 relativi a emissioni finanziate, asset management, assicurazioni ed emissioni proprie.

La transizione green – come si legge in una nota . Intesa Sanpaolo sta ridefinendo equilibri economici, industriali e geopolitici nell’ambito del sistema energetico. Oggi più che mai la sostenibilità non è solo un’esigenza regolamentare, ma una leva di competitività per le imprese. Sul fronte della transizione energetica, in Europa sono evidenti gli effetti di una dipendenza da fonti fossili e di conseguenza l’esigenza di investire in nuove infrastrutture elettriche e fonti rinnovabili. Il cambiamento climatico è sempre più concreto specialmente in Europa e Italia, con fenomeni estremi in aumento, con l’esigenza di agire rapidamente per mitigarne le conseguenze e per trovare nuove soluzioni di adattamento.
Per questo la Banca ha riunito istituzioni, finanza e mondo delle imprese in un convegno sulle evoluzioni del mercato dell’energia e infrastrutture a livello europeo e sulle possibili soluzioni per affrontare le sfide climatiche in un contesto internazionale complesso. L’incontro “Energia e adattamento climatico: nuove sfide per le imprese”, tenutosi a Milano, è stato aperto da Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo.

Intesa Sanpaolo orienta il suo impegno verso la sostenibilità su diverse direttrici:
- Erogazioni nel primo trimestre 2026: 4,2 miliardi di euro di nuovi prestiti a medio lungo termine per la transizione sostenibile, di cui 1,4 miliardi di mutui green (pari al 35% dei nuovi mutui); • Emissioni proprie CO₂ (Scope 1 + 2): in calo del 6% nel 2025 rispetto al 2024;
- Energia acquistata da fonti rinnovabili a livello di Gruppo nel primo trimestre 2026: 96%;
- Emissioni finanziate: riduzione del 12% nei settori oggetto di target di decarbonizzazione nel 2025 rispetto al 2024 (-41% rispetto al 2022); • Social lending: circa 1,4 miliardi di euro erogati nel primo trimestre 2026 per rafforzare l’inclusione finanziaria;
- Supporto di istruzione, orientamento e occupabilità: raggiunti oltre 11.000 giovani attraverso le iniziative lanciate;
- Confermata nei Dow Jones Best-in-Class Indices, inclusa nella CDP Climate A List e prima tra le banche del peer group per Sustainalytics.


