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“AIUTARE CHI AIUTA”: IL PROGETTO DELLA CARITAS E DI INTESA SANPAOLO PER I DETENUTI E I MINORI

Sono 54 i progetti promossi finora dalla Caritas Italiana in 16 regioni italiane, insieme a Intesa Sanpaolo, a sostegno delle nuove fragilità nell’ambito dell’iniziativa “Aiutare chi aiuta”, avviata nel 2020 per supportare con interventi concreti chi opera a favore delle persone più vulnerabili. In particolare, “Giustizia con Misericordia” ha prodotto risultati significativi nell’aiuto alle persone detenute e alle loro famiglie raggiungendo complessivamente 14.188 beneficiari.

In questi anni, sono stati 6.423 i detenuti ascoltati direttamente in carcere durante il progetto; 137 persone sottoposte a misure penali alternative accolte in comunità grazie alla disponibilità di strutture dedicate; 737 detenuti beneficiari di permessi premio che hanno potuto trascorrere periodi con i propri cari, grazie alla presenza di strutture di accoglienza esterna al carcere; 202 i bambini, figli di persone detenute, che hanno potuto riabbracciare il genitore durante i permessi premio, grazie all’ospitalità offerta all’intera famiglia nelle strutture Caritas.

Il programma promuove il reinserimento sociale dei detenuti anche attraverso percorsi di formazione e opportunità lavorative. L’obiettivo è quello di restituire dignità, autonomia e un futuro migliore a chi vive la realtà carceraria, coinvolgendo famiglie, comunità e istituzioni in un cambiamento culturale concreto.

Si chiama “JOBEL”, il nuovo progetto nazionale rivolto specificamente al sistema penale minorile. Sarà operativo nel biennio 2025-2026 e coinvolgerà 16 territori in cui sono presenti istituti dedicati, per favorire il reinserimento sociale, educativo e lavorativo di minori e giovani attualmente sottoposti a provvedimenti penali. Il programma nasce dalla sinergia tra Caritas Italiana, le Caritas diocesane locali e i cappellani degli istituti penali minorili. Prevede percorsi strutturati di formazione professionale, sostegno allo studio, orientamento al lavoro e altre iniziative di inclusione.

Attraverso Jobel, la rete Caritas potrà offrire ai giovani coinvolti nuove opportunità di crescita e riscatto, nella prospettiva di una piena reintegrazione nella comunità una volta concluso il periodo detentivo. Un lavoro che chiama in causa anche scuole, parrocchie e territori, attraverso azioni di sensibilizzazione e animazione comunitaria, per costruire risposte preventive e inclusive.

La collaborazione tra Caritas Italiana e Intesa Sanpaolo si conferma come un modello virtuoso di intervento congiunto sul territorio. L’alleanza tra gruppo bancario e la rete Caritas ha permesso di unire risorse e competenze complementari, generando risultati tangibili nel supporto alle comunità locali e nelle sperimentazioni di nuovi percorsi di inclusione.

Dichiara Paolo Benassi, Chief Social Impact Officer Intesa Sanpaolo:  “Aiutare chi Aiuta nasce dalla condivisione di valori e dalla volontà di lavorare insieme per offrire opportunità concrete di riscatto e reinserimento alle persone più fragili, in particolare nel circuito penale. La collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Caritas Italiana dimostra quanto il lavoro in rete, fondato sulla fiducia e sul dialogo tra soggetti privati, terzo settore e istituzioni sia decisivo per intervenire in modo incisivo a contrasto delle diseguaglianze e rafforzare le comunità”.

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