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OLIMPIADI INVERNALI 2026: ENEL INAUGURA A LIVIGNO LA PIU’ ALTA CABIMA ELETTRICA D’ITALIA (2.177 METRI)

Dare energia ai siti olimpici e garantire una rete elettrica più moderna e resiliente. Sono alcuni degli obiettivi alla base della costruzione della nuova cabina primaria Enel di Livigno, impianto appena inaugurato in vista delle prossime Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.

Le cabine primarie sono snodi fondamentali della rete elettrica. La loro funzione è garantire energia al territorio ricevendo elettricità in alta tensione e trasformandola in media, condizione necessaria per poterla distribuire a imprese e attività commerciali. Questo nuovo impianto fornirà più energia e un servizio di maggiore qualità, garantendo il fabbisogno energetico necessario ai Giochi Olimpici Invernali in Alta Valtellina e il futuro sviluppo del territorio.

La nuova cabina elettrica di Livigno è la più alta d’Italia: realizzata a 2.177 metri s.l.m. è stata costruita sfruttando le più avanzate tecnologie e, soprattutto, all’insegna della sostenibilità. L’impianto è stato realizzato con una struttura ipogea che favorisce la completa integrazione nel contesto paesaggistico montano, consentendo di ridurre al minimo l’impatto ambientale.

L’alta sostenibilità di questo progetto è stata garantita anche dal riutilizzo di terre e rocce derivanti dalle attività di escavazione, in linea con i principi dell’economia circolare. Tale materiale (27.000 m3) è stato tutto riutilizzato, infatti, per infrastrutture a uso della comunità locale, come per esempio il parcheggio comunale Passo Eira.

Un momento dell’inaugurazione, con il taglio del nastro

“La cabina primaria Enel di Livigno – dichiara Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia – garantirà un approvvigionamento energetico tanto efficiente quanto indispensabile per l’Alta Valtellina. Anche in questo caso in Lombardia registriamo un record: la cabina è unica nel suo genere ed è la più alta mai realizzata in Italia. Ulteriore motivo di orgoglio, per cui ringraziamo Enel e tutti gli attori coinvolti, è la sostenibilità di questo progetto, in linea con i principi dell’economia circolare da sempre cari a Regione Lombardia. Siamo dell’idea che gran parte del successo delle Olimpiadi sia il lascito permanente di infrastrutture innovative e strategiche come questa”.

“La nuova cabina primaria di Livigno – afferma il Direttore Enel Grids and Innovation Gianni Vittorio Armani – è un patrimonio per il territorio che va oltre i Giochi Olimpici Invernali. Un’infrastruttura che unisce innovazione e sostenibilità, abilitando la transizione energetica grazie a reti resilienti, capaci di integrare sempre più energia rinnovabile e di adattarsi ai cambiamenti climatici. È un investimento concreto su crescita sostenibile e sicurezza del territorio, in grado di rafforzare la capacità della città di accogliere nuove opportunità economiche, culturali e turistiche”.

La rete elettrica locale dell’Alta Valtellina è stata ulteriormente potenziata e resa più resiliente ai cambiamenti climatici grazie alla posa di 60 chilometri di cavi interrati, favorendo l’integrazione dell’infrastruttura in aree di rilevanza paesaggistica. Nelle aree di Livigno e Bormio, inoltre, sono state realizzate 4 nuove cabine secondarie e altre 12 sono state riqualificate con un aggiornamento tecnologico a vantaggio dell’automazione di rete e del telecontrollo: ossia il monitoraggio degli impianti a distanza con la possibilità di attuare comandi da remoto real time e senza l’intervento del personale operativo sul posto. Oltre a garantire l’energia necessaria per le Olimpiadi Invernali, il progetto di Enel per Livigno assicurerà anche una qualità del servizio migliore per i residenti e abiliterà l’elettrificazione dei consumi futuri per circa 20.000 clienti.

 

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