INTESA SANPAOLO: 20 MILIARDI DI EURO PER LE PICCOLE IMPRESE DI COMMERCIO, ARTIGIANATO E TURISMO

Un piano da 20 miliardi di euro, dedicato alle piccole e piccolissime imprese di commercio, artigianato e turismo, viene lanciato da Intesa Sanpaolo – attraverso la Divisione Banca dei Territori – per favorire ricadute economiche e stabilità occupazionale nelle diverse aree del Paese. Una iniziativa in linea con la missione del primo Gruppo bancario italiano e con quanto in più occasioni affermato dal CEO, Carlo Messina: vicinanza e attenzione ai territori, sostegno all’economia di prossimità e alle famiglie lavoratrici, azioni a tutela dell’occupazione, relazione con il mondo associativo e imprenditoriale verso una strategia comune che risponda alle esigenze di crescita e alle preoccupazioni per il futuro di moltissime realtà che qualificano l’attività imprenditoriale dalle grandi città ai piccoli centri (nella foto in alto, la sede di Intesa Sanpaolo a Milano, illuminata dal tricolore).

Il piano mette a disposizione 20 miliardi per nuovi finanziamenti in innovazione, digitalizzazione e riqualificazione, oltre ad agevolazioni sui sistemi di pagamento digitali con l’azzeramento delle commissioni per importi fino a 20 euro effettuati con il POS fisico. Misure con cui la Banca punta a rispondere ai bisogni reali del tessuto produttivo, offrendo un sostegno concreto agli imprenditori che nel corso del tempo hanno ridefinito priorità ed esigenze, trasformando il proprio approccio culturale al “fare impresa”.

Le misure nascono dal confronto e dalla continua collaborazione con le principali associazioni di categoria dei settori commercio, artigianato e turismo. Rinnovati, in questo ambito, gli accordi con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato e consolidato un nuovo “patto di sistema” per rafforzare la competitività e affrontare alcune tra le attuali sfide, dai costi energetici agli strumenti digitali fino alla formazione specializzata e alla difesa dell’occupazione.

Questi nuovi interventi sono destinati al segmento delle piccole e piccolissime aziende che alimentano l’economia di prossimità con negozi, servizi, strutture ricettive, laboratori. Un bacino di circa 800.000 imprese clienti della Divisione Banca dei Territori, che sostiene quotidianamente il tessuto economico delle comunità locali in cui opera, ascoltando da vicino le varie esigenze grazie ad un presidio costante del territorio. Un’attenzione che dal 2020 al giugno 2026 si è tradotta in oltre 20 miliardi di euro di finanziamenti erogati alle aziende di questo segmento. Ecco più in dettaglio, settore per settore, gli interventi previsti.

Per il commercio: azzeramento totale delle commissioni su POS fisico per importi fino a 20 euro, condizioni agevolate sopra questa soglia sui pagamenti digitali e iniziativa dedicata sul canone del POS. Circa 3 miliardi di transazioni all’anno, per un controvalore di transato di circa 40 miliardi di euro, che vede quindi un ulteriore contributo di Intesa Sanpaolo all’economia reale stimato in circa 100 milioni di euro di minori costi a beneficio dei piccoli esercenti.

Per l’artigianato: soluzioni di finanziamento dedicate agli investimenti in digitale ed energia, agevolazioni sulle linee di anticipo fatture per supportare la gestione della liquidità e condizioni dedicate sulle soluzioni POS per agevolare l’accettazione dei pagamenti digitali, anche in mobilità.

Per il turismo: sostenere gli investimenti di riqualificazione energetica delle strutture ricettive, agevolare la gestione finanziaria della stagionalità attraverso nuovi strumenti come le linee di “Anticipo Prenotazioni Alberghiere”, che consentono di gestire i picchi stagionali con maggiore flessibilità e a condizioni più vantaggiose oltre a un’offerta dedicata per l’accettazione dei pagamenti digitali.

Viene introdotta la nuova soluzione di finanziamento “Prima Rata Zero”, grazie a cui per le linee di credito fino a 50.000 euro la banca si farà carico del pagamento della quota d’interessi della prima rata, oltre al pagamento della quota interessi in occasione delle rate di fine 2027 e 2028 (Bonus Natale). A questa, s’aggiunge anche l’innovativa “Formula Flessibilità” che consente la sospensione della quota capitale delle rate dei finanziamenti in essere, allungandone la durata per liberare ulteriore liquidità.

Nel sistema economico nazionale, le cosiddette microimprese, con un fatturato inferiore ai 2,5 milioni di euro o con meno di 10 addetti, rappresentano una parte rilevante dell’economia italiana. In Italia sono attive oltre 4,4 milioni di piccolissime realtà imprenditoriali, pari al 95% delle imprese del Paese, che impiegano circa 7,5 milioni di addetti (il 41% della forza lavoro italiana) e generano circa il 25% del valore aggiunto nazionale. Il clima di fiducia è stabile rispetto a dicembre 2025 e in crescita sui periodi precedenti, ma i costi energetici, l’inflazione e il prezzo delle materie prime restano le principali preoccupazioni, con possibili effetti su investimenti e redditività.

Dichiara Carlo Messina, Consigliere delegato e CEO di Intesa Sanpaolo: “Il nostro Paese è reso vitale da piccoli imprenditori che trasmettono tra diverse generazioni il saper fare italiano e arricchiscono le filiere produttive. Dobbiamo tutelare questo patrimonio e dobbiamo farlo insieme al mondo associativo, da sempre interlocutore decisivo per le nostre iniziative. Il nostro patto strategico con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato vuole favorire sviluppo, competitività e innovazione: lo faremo con 20 miliardi di nuovo credito e con le nostre nuove misure annunciate. La Banca si farà carico degli interessi sulla prima rata dei nuovi prestiti e su quelle a fine 2027 e fine 2028 con un risparmio stimato di 600 euro per ogni impresa, mentre l’azzeramento delle commissioni per pagamenti POS inferiori a 20 euro consentirà a ciascun esercente risparmi per 450 euro. In questo modo contribuiremo all’economia dei territori restituendo circa 100 milioni di euro in termini di minori costi, nell’arco di 14 mesi. Il nostro impegno e la nostra presenza capillare vogliono così contribuire allo slancio delle piccole imprese di commercio, turismo e artigianato, per affrontare con una visione di lungo periodo le fasi più complesse dello scenario economico”.

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