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TORINO, ALLE GALLERIE D’ITALIA IL CAMBIAMENTO CLIMATICO IN 63 IMMAGINI DI NICK BRANDT (FINO AL 6 SETTEMBRE)

Alle Gallerie d’Italia – Torino, dal 18 marzo al 6 settembre 2026, Intesa Sanpaolo presenta la mostra “Nick Brandt. The Day May Break. La luce alla fine del giorno”, a cura di Arianna Rinaldo, un progetto espositivo dedicato a uno dei più importanti fotografi contemporanei attivi sui temi della crisi climatica e della distruzione ambientale. Avviata nel 2020, in piena pandemia, la rassegna è una serie globale in quattro capitoli che segna una nuova fase nella ricerca di Brandt. Il progetto ricalibra l’attenzione dell’artista su persone, animali e ambienti colpiti dalla distruzione ambientale in aree del mondo che risultano tra le meno responsabili del collasso climatico, ma che ne subiscono in modo sproporzionato le conseguenze.

Per la prima volta, alle Gallerie d’Italia – Torino (Palazzo Turinetti, piazza San Carlo), tutti e quattro i capitoli di The Day May Break sono presentati insieme, in un percorso immersivo di 63 immagini di grande formato che restituisce una visione al tempo stesso dura e poetica di ciò che resta e di ciò che, nonostante tutto, può ancora offrire speranza. Il quarto capitolo della serie è stato commissionato da Intesa Sanpaolo, a conferma dell’impegno della Banca sui temi della sostenibilità, della responsabilità sociale e della cultura come strumento di consapevolezza.

Afferma Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Generale Gallerie d’Italia: “Le Gallerie d’Italia tornano a parlare di cambiamento climatico con un grande progetto di Nick Brandt. Presentiamo in anteprima a Torino la quarta tappa di un viaggio che per la prima volta viene svelato integralmente al pubblico. Quattro capitoli emozionanti che, grazie alla bellezza e alla monumentalità di potentissime immagini, aiutano a comprendere meglio le conseguenze della crisi climatica, senza rinunciare a una possibile “luce alla fine del giorno”. Il museo di Piazza San Carlo continua a ospitare lavori originali, collaborando con i più importanti fotografi internazionali.”

Nick Brandt (Londra, 1964) è un artista profondamente impegnato, con uno sguardo capace di coniugare rigore etico, forza narrativa ed eleganza formale. Dall’inizio degli anni Duemila, la sua pratica artistica si concentra sulla progressiva scomparsa del mondo naturale e sull’impatto devastante delle attività umane sugli esseri più vulnerabili del pianeta, persone e animali. Le sue immagini, di straordinaria bellezza, attraggono lo sguardo con un virtuosismo estetico che non attenua, ma anzi amplifica, la drammaticità della realtà rappresentata.

Il lavoro di Brandt si distingue per un metodo rigoroso e meticoloso: ogni capitolo è il risultato di mesi di preparazione, pianificazione e collaborazione con troupe locali che conoscono profondamente i territori e le comunità coinvolte. Le scene sono costruite con precisione, la luce e l’atmosfera nascono dall’attesa del momento perfetto e dalla capacità di rispondere agli elementi imprevedibili della natura. A queste fasi seguono lunghe settimane di stampa e selezione delle immagini, in un processo privo di scorciatoie, volto a stabilire un dialogo diretto e profondo con lo spettatore.

Il catalogo della mostra, realizzato da Società Editrice Allemandi in italiano e inglese, presenta un saggio della curatrice e testi scritti in prima persona dal fotografo. La mostra sarà accompagnata da una serie di eventi e incontri gratuiti, parte del public program #INSIDE, che si svolgerà ogni mercoledì in museo. Il 18 marzo, giorno di apertura, si terrà alle ore 18,30 presso la sala immersiva del museo una conversazione tra l’artista Nick Brandt e la curatrice Arianna Rinaldo. A seguire, alle ore 19,30, firmacopie del catalogo.

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