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ENERGIA SOTTOMARINA, IL PROGETTO DI TERNA PER COLLEGARE SICILIA E SARDEGNA ALLA PENISOLA: 970 KM DI CAVO, 1000 MW

Con circa 970 chilometri di lunghezza complessiva e 1000 MW di potenza, un doppio cavo sottomarino collegherà la Sicilia a est con la Campania e a ovest con la Sardegna. Il Tyrrhenian Link è un’opera all’avanguardia e di importanza internazionale, un altro passo avanti compiuto da Terna SpA – l’azienda che gestisce la rete di trasmissione nazionale dell’elettricità in alta e altissima tensione – verso un futuro energetico più sostenibile. Mentre procedono i lavori sottomarini e terrestri, l’entrata in esercizio dell’elettrodotto è prevista tra il 2026 e il 2028 (in alto, trapianto Posidonia oceanica).

Interramento linee elettriche

Ad aprile scorso Terna ha completato la posa del ramo est, attività che segna la conclusione delle opere marine tra Campania e Sicilia. La posa del secondo cavo era iniziata a dicembre 2025. A maggio 2025, invece, era stata completata la posa del primo cavo sottomarino.

Per la realizzazione di questo ramo, sono stati impiegati complessivamente 150 giorni di attività navale, con tecnologie avanzate e monitoraggio continuo del tracciato. I cantieri sono in corso anche sul fronte terrestre nei siti che ospiteranno le stazioni di conversione a Eboli (Salerno) e a Termini Imerese (Palermo).

Perforazione teleguidata

A inizio gennaio 2026 è stata completata la posa del primo cavo sottomarino del ramo ovest, tra le due isole maggiori. In poco più di tre mesi sono stati installati circa 480 km di cavo sottomarino, da Fiumetorto, nel Comune di Termini Imerese (Palermo), a Terra Mala (Cagliari). La posa è avvenuta in due fasi: la prima, di 200 km, conclusa a settembre; la seconda, di 280 km, avviata a fine novembre. È stata raggiunta la profondità record, a livello mondiale, di 2.150 metri sotto il livello del mare: per la prima volta, infatti, un collegamento sottomarino in corrente continua ad alta tensione è stato installato a una tale profondità, la più elevata mai raggiunta con un cavo di potenza. In Sardegna sono in corso le attività per la costruzione della nuova stazione di conversione di Selargius (Cagliari).

La realizzazione della tratta Est (Sicilia-Campania) è inserita nel programma di finanziamento europeo REPowerUE perché ritenuta cruciale per lo sviluppo e l’integrazione in rete delle fonti rinnovabili.

In Sicilia, in Sardegna e anche in Campania c’è una forte produzione da fonti rinnovabili non programmabili, in particolare solare ed eolico, in costante aumento. La realizzazione del Tyrrhenian Link rientra in un contesto in cui le due isole maggiori necessitano di un rinforzo di interconnessione verso il continente, anche alla luce dell’evoluzione attesa del parco termoelettrico in Sicilia e in Sardegna (phase out del carbone e degli impianti maggiormente inquinanti) e del forte aumento di richieste di connessione di nuovi impianti rinnovabili alla rete.

Ripiantumazione ulivi

Si tratta, quindi, di un’infrastruttura strategica per il sistema elettrico italiano, nell’ambito degli obiettivi di transizione energetica fissati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC). Il Tyrrhenian Link migliorerà la capacità di scambio elettrico e quindi si potranno utilizzare al meglio i flussi di energia da fonti rinnovabili favorendone lo sviluppo. L’opera rappresenta, pertanto, un fattore abilitante per la transizione energetica e per la decarbonizzazione del nostro sistema energetico, considerando che l’Italia, per raggiungere gli obiettivi climatici fissati a livello nazionale ed europeo entro il 2030, dovrà installare circa 65 GW di nuova capacità rinnovabile (rispetto a quella installata al 31 dicembre 2023).

Nel dettaglio, la nuova infrastruttura consentirà:

  • una maggiore stabilità, adeguatezza e sicurezza per il sistema elettrico di Sardegna, Sicilia e Campania, un’elevata flessibilità e l’integrazione della produzione rinnovabile sul territorio italiano, con la possibilità di traguardare i target di policy nazionali confermati anche dalla recente pubblicazione del nuovo PNIEC;
  • un incremento della capacità di scambio elettrico tra Campania, Sicilia e Sardegna;
  • lo sviluppo delle fonti rinnovabili;
  • un aumento della concorrenzialità dei produttori sul mercato elettrico.
Bonifica amianto

Nel corso dei lavori, tutte le azioni e le attività di Terna sono state orientate al rispetto dell’ambiente, alla tutela della biodiversità e alla valorizzazione del patrimonio naturale, culturale e archeologico dei territori coinvolti nella realizzazione del Tyrrhenian Link. In diversi luoghi del progetto, sono stati eseguite opere di bonifica ambientale, rimozione di materiali contenenti amianto e dei rifiuti abbandonati (oltre 4mila tonnellate), in gran pare classificati “pericolosi”.

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