Alle Gallerie d’Italia di Napoli, dal 6 novembre 2026 al 7 marzo 2027, Intesa Sanpaolo apre al pubblico la mostra Angelica e Élisabeth. L’età delle donne pittrici. L’esposizione è dedicata ad Angelica Kauffmann e Élisabeth Louise Vigée Le Brun, due tra le più importanti pittrici della storia dell’arte, protagoniste di una straordinaria affermazione professionale e sociale tra la fine dell’Antico Regime e la nascita dell’Europa moderna. Realizzata con il patrocinio del Comune di Napoli e in collaborazione con l’Accademia Nazionale di San Luca ETS, la mostra è curata da Francesco Leone, Fernando Mazzocca ed Elisabetta Rasy.

Colte, indipendenti e cosmopolite, Kauffmann e Vigée Le Brun seppero conquistare una clientela internazionale e il favore delle corti europee, affermandosi in un mondo dell’arte ancora dominato dagli uomini. La mostra mette per la prima volta a confronto le loro vite e le loro opere, seguendo due percorsi artistici accomunati da una naturale genialità, dalla professionalità e dalla volontà di emancipazione, ma profondamente diversi per formazione, sensibilità e scelte artistiche.
Con 73 opere tra dipinti, disegni, incisioni e sculture, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private italiane e internazionali – tra cui Gallerie degli Uffizi, Musée du Louvre, Musei Capitolini, National Portrait Gallery di Londra, Accademia Nazionale di San Luca ETS, Liechtenstein – The Princely Collections, Museo e Real Bosco di Capodimonte, National Museum of Women in the Arts di Washington, Musée des Beaux-Arts di Rouen e Galleria Nazionale della Pilotta di Parma – l’esposizione ricostruisce le sorprendenti analogie e le profonde differenze dei percorsi delle due artiste.

Tra le opere più significative, spiccano i due autoritratti delle protagoniste provenienti dalle Gallerie degli Uffizi: quello di Élisabeth Louise Vigée Le Brun, realizzato nel 1789 e donato dalla stessa artista, e quello di Angelica Kauffmann, del 1787. Attraverso questi dipinti la mostra introduce uno dei temi centrali del progetto: la consapevolezza con cui entrambe le artiste seppero costruire e governare la propria immagine pubblica.

Afferma Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, afferma: “Le Gallerie d’Italia proseguono il percorso di valorizzazione delle grandi protagoniste della storia dell’arte portando, per la prima volta a Napoli, un progetto dedicato ad Angelica Kauffmann ed Élisabeth Vigée Le Brun, due artiste straordinarie che seppero affermarsi sulla scena europea del loro tempo. Grazie al contributo di importanti studiosi e alla collaborazione con istituzioni prestigiose, come l’Accademia Nazionale di San Luca, realizziamo una mostra di grande valore scientifico, arricchita da prestiti eccezionali. Si conferma così il ruolo delle Gallerie d’Italia nel dialogo tra realtà internazionali, contribuendo alla vitalità culturale di Napoli”.
La città di Napoli rappresenta uno dei luoghi privilegiati di questo confronto. Terra del Grand Tour, crocevia di artisti, intellettuali e collezionisti provenienti da tutta Europa, la città fu per entrambe le pittrici un importante centro di committenza e di confronto con la cultura internazionale. Kauffmann e Vigée Le Brun lavorarono infatti, in momenti diversi, per la corte borbonica, lasciando attraverso i loro ritratti due interpretazioni della famiglia reale e della società napoletana.

Il percorso mette così in dialogo due personalità profondamente diverse. Angelica Kauffmann, nata a Coira (Svizzera) nel 1741, fu un’artista estremamente versatile, capace di misurarsi con il ritratto, la pittura sacra, l’allegoria e soprattutto la pittura di storia. La sua cultura filosofica, letteraria e musicale e la conoscenza di più lingue contribuirono a farne una figura cosmopolita, capace di affrontare soggetti tratti dalla mitologia, dalla storia antica e moderna e dalla letteratura, da Omero a Shakespeare.

Élisabeth Louise Vigée Le Brun, Louise Vigée Le Brun, nata a Parigi nel 1755, concentrò invece il proprio talento soprattutto sul ritratto, raggiungendo risultati di altissima qualità. La sua carriera fu segnata dal rapporto privilegiato con la regina Maria Antonietta, di cui divenne una delle principali interpreti, e dalla capacità di costruire una clientela internazionale tra corti, aristocrazie e ambienti culturali.
Il confronto tra le due pittrici trova uno dei suoi momenti più significativi nella rappresentazione della corte napoletana. Tra le opere esposte figurano il Modello per il ritratto di re Ferdinando IV di Napoli e della sua famiglia di Angelica Kauffmann, proveniente dalle Princely Collections del Liechtenstein, e i ritratti realizzati da Vigée Le Brun delle principesse borboniche Maria Cristina di Borbone, principessa delle Due Sicilie, mentre coglie delle rose in un giardino, e Maria Teresa Carolina Giuseppina di Borbone, principessa delle Due Sicilie e futura imperatrice d’Austria, entrambi provenienti dal Museo e Real Bosco di Capodimonte.
Il nucleo napoletano permette di osservare come le due artiste abbiano interpretato, in momenti differenti, gli stessi ambienti e protagonisti, restituendo immagini diverse della corte e della società del tempo. Alla Kauffmann si deve inoltre una nuova concezione del ritratto di famiglia, attenta alla natura, alla dimensione affettiva e ai valori della morale illuminista.
Particolarmente significativo è il confronto tra i numerosi autoritratti delle due artiste, attraverso i quali emerge la consapevolezza della propria identità professionale. Dall’autoritratto come artista affermata alla rappresentazione della donna, madre e intellettuale, entrambe seppero utilizzare la propria immagine come strumento di autorappresentazione e di legittimazione sociale.
La mostra dedica poi particolare attenzione alle fonti che hanno tramandato la memoria delle due artiste. Per Vigée Le Brun un ruolo fondamentale è svolto dai celebri Souvenirs e dall’epistolario, nel quale il soggiorno napoletano occupa uno spazio importante; per Kauffmann la vasta documentazione contemporanea permette di ricostruire la sua straordinaria affermazione e il prestigio raggiunto negli ambienti culturali europei.
Il percorso si apre, inoltre, alla più ampia presenza delle donne pittrici tra Settecento e primo Ottocento, mostrando come il successo di Kauffmann e Vigée Le Brun s’inserisca in un panorama nel quale altre artiste seppero affermarsi in un sistema ancora fortemente segnato dal predominio maschile. Sono presenti, tra le altre, opere di Adélaïde Labille-Guiard, Sofia Clerk Giordano, Maria Callani, Adèle Romanee, Marie-Geneviève Bouliard, Marie Guilhelmine Benoist e Constance Mayer.
Il catalogo della mostra è realizzato da Società Editrice Allemandi.
INFORMAZIONI
SEDE : Gallerie d’Italia – Napoli | Via Toledo, 177 Napoli
ORARI: da martedì a venerdì dalle ORE 10 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 20; lunedì chiuso; ultimo ingresso: un’ora prima della chiusura.
TARIFFE: intero 8€, ridotto 4€, ingresso gratuito per convenzionati, scuole, minori di 26 anni e clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo.
PRENOTAZIONI: http://www.gallerieditalia.com, napoli@gallerieditalia.com, Numero Verde 800.167619


