ALL’INSEGNA DELLA SOLIDARIETA’ LA NUOVA CAMPAGNA ISTITUZIONALE DI INTESA SANPAOLO SULLE NOTE DI “A MANO A MANO” REINTERPRETATA DA MINA

Una coppia di attori, padre e figlio, come Sergio e Pietro Castellitto; l’eleganza di un’etoile internazionale come Roberto Bolle; l’empatia di un ex campione del mondo di calcio come “Ciccio” Graziani; e infine l’inconfondibile voce di un’icona della musica italiana come Mina che reinterpreta A mano a mano, la celebre canzone di Riccardo Cocciante interpretata da Rino Caetano. Lo spot della nuova campagna istituzionale di Intesa Sanpaolo, all’insegna della solidarietà, vuol essere anche un inno alla convivenza civile in una stagione così turbolenta e tormentata della vita collettiva (nella foto in alto, il grattacielo della Banca a Milano).

Da sinistra a destra, Pietro e Sergio Castellitto

L’operazione partirà domenica 18 ottobre e prevede una pianificazione di circa tre settimane, con una copertura nazionale. La comunicazione utilizzerà un impianto multicanale con TV, stampa, radio, digital, affissione e cinema.

Si può spiegare che cos’è una banca, oppure mostrarlo. Con A mano a mano”, Intesa Sanpaolo sceglie la seconda strada. La Banca, invece di raccontarsi, mostra gli effetti concreti del proprio lavoro accanto ai clienti e al Paese: in una casa, in un’impresa, in una biblioteca, in un museo, in una sala di controllo. Storie diverse, con un punto in comune: la vicinanza di Intesa Sanpaolo.

Stefano Lucchini, capo delle Relazioni esterne di Intesa Sanpaolo

Dichiara Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer Intesa Sanpaolo (nella foto sotto): “La campagna vuole sottolineare il modo di fare banca di Intesa Sanpaolo: il sostegno all’economia reale per imprese, giovani e famiglie, la presenza attiva nel sociale, l’impegno nella cultura. Per farlo abbiamo coinvolto grandi nomi orgoglio del nostro Paese che portano il talento italiano nel mondo insieme alle nostre colleghe e colleghi. Il mostrare e non spiegare, il coinvolgere e tenere vicino colleghi, clienti, persone, territori è quanto si vede e questo siamo noi”.

Una filiale di Intesa Sanpaolo

La storia è costruita come una catena di mani che attraversa l’Italia e i protagonisti sono clienti e persone della Banca. Una giovane coppia nella prima casa, accanto a chi in filiale ha firmato il loro mutuo. Un produttore di vino e un’azienda di arredi per grandi imbarcazioni, clienti della Banca, con chi contribuisce alla realizzazione dei loro progetti. Una studentessa che ha potuto proseguire gli studi grazie al prestito d’onore, insieme a chi gestisce il programma.

E ancora. Francesco “Ciccio” Graziani (foto sopra) con i ragazzi della società sportiva “Olmoponte Santa Firmina” di Arezzo, il progetto di calcio integrato e inclusivo sostenuto dalla Banca.

Poi Roberto Bolle, étoile del Teatro alla Scala, ambassador di Intesa Sanpaolo, ritratto nelle sale di Galleria Borghese a Roma per il capitolo dedicato all’arte e alla cultura (foto sopra). Un ingegnere di Terna, il gestore della Rete di Trasmissione Nazionale dell’energia elettrica in alta e altissima tensione con cui Intesa Sanpaolo lavora, accanto a chi in Banca finanzia le grandi opere e le grandi infrastrutture. Un nonno che investe i risparmi di una vita, per sé e per il nipote, con la consulente che lo affianca nelle scelte di finanza personale e familiare (foto sotto).

Ogni protagonista si presenta con poche parole scritte a mano: i clienti raccontano la propria storia, le persone della Banca indicano i numeri che quella storia ha reso possibile. Le cifre danno la misura dei progetti di chi li ha realizzati e dei servizi che Intesa Sanpaolo contribuisce a garantire al Paese: tra i risultati più rilevanti, un utile semestrale di 5,6 miliardi di euro; 44 miliardi di euro di finanziamenti a supporto di famiglie e imprese nel primo semestre 2026; 1.200 aziende riportate in bonis, preservando 6.000 posti di lavoro; posizionamento ai vertici mondiali per impatto sociale, con interventi rivolti al contrasto delle povertà e alla riduzione delle disuguaglianze.

Un gadget della campagna istituzionale

Il filo del racconto è affidato a Sergio e Pietro Castellitto, per la prima volta affiancati nella regia. La complicità è uno degli elementi centrali della campagna e ne incarna l’idea di fondo: insieme si costruisce qualcosa di concreto. Tra i due c’è un affetto scanzonato, vivace, fatto di gesti, battute e sguardi che chiunque riconosce nella propria famiglia, ed è attraverso questo legame che lo spettatore entra nel racconto. Con loro emergono i frutti di un lavoro comune che costituiscono l’essenza del nostro Paese: il sostegno incondizionato allo studio e alle nuove generazioni, un’impresa che cresce, una comunità radicata nei territori e che non lascia indietro nessuno, la tutela del patrimonio culturale.

L’idea creativa è di MEP – Meta Europe Production MEP, Luca Josi, produttore televisivo: tra i suoi programmi Passaparola e Sarabanda e oltre 5000 ore di prime time. La produzione è stata affidata a Think Cattleya, casa di produzione pubblicitaria del gruppo Cattleya e parte del broadcaster internazionale ITV Studios che ridefinisce i linguaggi della comunicazione visiva. Alla realizzazione hanno contribuito Esclapon & Co., Marco Fanfani e Fabrizio Paschina.

“A MANO A MANO”: IL LINK A YOU TUBE

https://youtu.be/7yqGqBcQoyM?is=f5a_fjo7GY_jQjYn

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