Dai carburanti alle bollette elettriche, la “battaglia dei prezzi” infuria tra le compagnie petrolifere e le aziende energetiche. A dare il via a questa “campagna” promozionale, definita da qualcuno una “contro-stangata”, è stato l’ENI annunciando un taglio per la benzina a 1,99 euro al litro e per il gasolio a 2,19. Altrettanto ha fatto il Gruppo IP, seguito a ruota da Q8: lo sconto dovrebbe valere, però, fino al 5 ottobre.

Sull’onda di questa iniziativa commerciale, l’ENI ha annunciato che la sua azienda Plenitude avrebbe applicato uno sconto del 30% sulle bollette gas-luce per due anni. Ma questo vale per i nuovi contratti, mentre i vecchi clienti dovrebbero prima disdire i precedenti.
Perciò il Gruppo ENEL è passato al contrattacco, comunicando che la sua offerta “è la più bassa offerta sul mercato nazionale tra gli operatori primari”: per la famiglia media (2MWh l’anno), si tratta di “uno sconto di 200 euro l’anno rispetto al prezzo all’ingrosso”. Con i suoi 108 euro/MWh per la componente energia, l’offerta a prezzo fisso “Digital luce” di Enel, per la durata di due anni, “è inferiore di circa il 50% rispetto al prezzo di mercato all’ingrosso, anche considerando le offerte lanciate dai concorrenti”.

Questa offerta è già presente sul sito di Enel da aprile 2026. Rispetto al prezzo all’ingrosso per la famiglia media italiana, come si legge in un comunicato stampa dell’azienda, “garantisce uno sconto di oltre 200 euro l’anno solo per la componente di energia elettrica”. E, per di più, “l’energia venduta è certificata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) come proveniente da fonti rinnovabili”.


