CORTINA, VALANGA DI CEMENTO

Un’altra valanga di cemento, dopo quelle dei lavori per le Olimpiadi invernali, sta per abbattersi sul centro di Cortina d’Ampezzo (in alto, foto emicristea). Una colossale operazione immobiliare, per un totale di 20mila metri cubi, è in programma nell’area della vecchia stazione ferroviaria, dismessa ormai da tempo. Ne danno notizia Giuseppe Pietrobelli e Ferruccio Sansa in un dettagliato articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano (https://www.ilfattoquotidiano.it/).

Foto ripresa dal “Fatto Quotidiano”

La storica linea a scartamento ridotto inaugurata nel 1921, lunga 64 chilometri, che collegava Calalzo di Cadore con la “Perla delle Dolomiti” e Dobbiaco, è stata smantellata tra il 1962 e il 1964. E la stazione di Cortina andava in rovina. Ecco, allora, che il suo recupero diventa “il cavallo di Troia per le ruspe”, come scrivono i due giornalisti.

Un’immagine storica della stazione ferroviaria, inaugurata nel 1921

Il progetto, denominato “Le Vette”, ha come obiettivo ufficiale la riqualificazione della vecchia stazione, davanti alla quale parcheggiavano i bus cittadini e i pullman turistici. In realtà saranno riqualificati sei edifici, in uno dei quali è ospitato il Commissariato di Polizia. Ma, contemporaneamente, ne saranno realizzati quattro nuovi da 27 appartamenti, un albergo con 40 suite, negozi. Più centinaia di posti auto sotterranei, proprio davanti alla Funivia del Falzarego particolarmente affollata d’inverno nella stagione sciistica. Per un investimento totale di 98 milioni di euro.

La società che lo realizzerà si chiama Renco e ha sede a Pesaro. Nel CdA figura l’imprenditore Giovanni Rubini e l’azako Saidkhoja Askarov. Quest’ultimo, a sua volta, è in società con altri due connazionali attivi nelle costruzioni: Alen Idiris e Madi Abulgazin.

L’operazione immobiliare ha trovato appoggi nella politica locale, considerando che la società Pool Engineering, originaria proponente del progetto nel 2015 e poi associatosi con Renco, fa riferimento ad Antonio Cancian, ingegnere ed ex deputato democristiano, poi eurodeputato (2009-2014) prima con il Popolo delle Libertà e poi con Nuovo Centrodestra. Pool Engineering è coinvolta anche nella partnership pubblica-privata per il collegamento dei comprensori sciistici del Faloria e delle Tofane, un intervento da 105 milioni inserito nel Piano delle opere olimpiche, che al momento risulta in stand-by.

Ad aprire la strada al rinnovamento della stazione ferroviaria, secondo la ricostruzione del Fatto Quotidiano, fu una delibera del 9 giugno 2017, assunta dal commissario prefettizio nell’ultimo giorno utile prima di lasciare l’incarico. Inizialmente in quell’area erano previsti un auditorium pubblico e un supermercato, poi sfrattati da un hotel extra-lusso e dai condomini. L’approvazione finale arrivò nel Consiglio comunale dell’11 gennaio 2024, nonostante la protesta dei cittadini che fecero irruzione in Municipio. Il Tar ha poi stabilito che la procedura fu corretta e che l’accordo favoriva l’interesse pubblico rispetto ai privati.

Fatto sta che a suo tempo il Comune ampezzano aveva ceduto le aree ai privati, prevedendo valori di vendita di 13.500 euro al metro quadrato. Ma adesso, riferiscono gli operatori immobiliari locali, sono arrivati oltre i 20mila. Per questo, contro quella che viene considerata la più grande speculazione edilizia mai realizzata a Cortina, sono stati presentati due esposti alla Corte dei Conti.

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