Torna la “notte delle stelle”. Il prossimo 10 agosto, festa di San Lorenzo, sarà una serata magica e speciale. L’associazione I Borghi più belli d’Italia ha indetto la sesta edizione di un evento nazionale, dal tramonto all’alba, per osservare le stelle cadenti ed esprimere un desiderio, depositandolo nei luoghi più simbolici: un pozzo, una fontana o un giardino segreto (in alto, Seborga-Liguria – foto dal sito “I Borghi più belli d’Italia”).
Sono un centinaio finora i centri storici che hanno aderito all’iniziativa in diverse regioni d’Italia: dalla Valle d’Aosta al Piemonte fino alle isole, Sicilia e Sardegna. L’elenco completo e aggiornato si può consultare a questo link: Il Borgo dei Desideri. L’occasione sarà propizia anche per riscoprire l’attrattiva e la magia di questa ricchezza unica del nostro Paese.

Costituita nel 2002 all’interno della Consulta del Turismo di ANCI, associazione dei Comuni italiani, I Borghi più belli d’Italia punta a valorizzare e promuovere il grande patrimonio di storia, arte, cultura e paesaggi custodito nei piccoli centri del nostro Paese. Ne fanno parte oltre 360 borghi, selezionati e certificati con un procedimento ufficiale, che sono l’espressione della bellezza e del fascino di cui l’Italia è leader nel mondo.

Nella classifica 2026, il vincitore del titolo “Il Borgo dei Borghi” è stato il Comune di Cingoli, a 631 metri d’altezza, noto come il “Balcone delle Marche” per la sua vista sull’intero panorama regionale (foto sopra – dal sito “I Borghi più belli d’Italia). A seguire, Arenzano in Liguria, un suggestivo borgo marinaro incastonato tra il mare e i monti della riviera. E al terzo posto, Zungoli (Campania), caratteristico borgo dell’Irpinia con le sue grotte e il castello medioevale (foto sotto – dal sito “I Borghi più belli d’Italia”).

Rispetto ai circuiti più tradizionali delle vacanze, i borghi hanno conquistato negli ultimi anni sempre più spazio nelle preferenze dei visitatori in fuga dalle grandi città. E sono diventati anche un’alternativa al cosiddetto overtourism che invade quelle d’arte più famose e affollate, come Roma, Firenze, Milano o Venezia. Nei centri più piccoli e più raccolti, per la maggior parte d’impronta medievale, si può ritrovare quel “senso del tempo” che i ritmi convulsi e frenetici della vita urbana tendono a soffocare. L’aria pulita, il cibo genuino e la calorosa ospitalità degli abitanti completano un’offerta di accoglienza che conquista sia i turisti italiani sia quelli stranieri.


