Doveva essere “mobile”, in nome dell’emergenza idrica. Ma in Italia, si sa, non c’è niente di più definitivo delle cose provvisorie. E così il dissalatore installato a Porto Empedocle (Agrigento) sulla spiaggia di Marinella, quella prediletta dal commissario Montalbano nei romanzi di Andrea Camilleri, ora diventa permanente. Ne dà il triste annuncio Alan David Scifo, in un articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano (foto in alto).

A nulla sono valse finora le proteste dei cittadini e delle associazioni ambientaliste che si opponevano a questo sfregio del territorio. Un danno per il turismo, una fonte di disturbo per gli abitanti della zona a causa del forte rumore. Tant’è che già nei mesi scorsi, come Amate Sponde aveva riferito, l’impianto aveva compromesso la sopravvivenza delle tartarughe marine appena uscite dalle uova deposte nella sabbia.

La delibera del commissario straordinario per l’emergenza idrica nazionale, Nicola Dell’Acqua, di realizzare una vasca di circa 3.500 metri cubi per l’accumulo dell’acqua, mette fine per il momento alla disputa tra la Regione Sicilia e i cittadini. Il nuovo dissalatore non sarà più spostato a Trapani né verrà riutilizzato quello vecchio, nella zona Asi di Porto Empedocle, abbandonato nel 2012. Ma “le associazioni del territorio, come Mare Nostrum – scrive il giornalista del Fatto – non ci stanno e annunciano battaglia sollecitando gli organi competenti a opporsi a una decisione totalmente diversa dalle rassicurazioni che erano state date”.


