Cala il prezzo del gas, ma la bolletta resta alta. Nel nuovo anno, le famiglie italiane spenderanno in media circa il 40% in più rispetto al periodo pre-crisi 2019-2020, nonostante la diminuzione dei costi sui mercati europei di circa il 15% in confronto all’ultimo inverno: ciò non basta a compensare l’aumento strutturale dei prezzi e delle altre componenti della bolletta. È quanto risulta dall’analisi “Prezzo del gas: un altro caro inverno” pubblicata da Ecco, il think tank italiano per il clima (https://eccoclimate.org/it/il-prezzo-del-gas-un-altro-caro-inverno/).

Il dossier predisposto da questo gruppo di esperti stima il costo della bolletta per il periodo novembre 2025 – marzo 2026 in tre città – Milano, Roma e Palermo – per abitazioni di diverse dimensioni: 38, 70 e 110 metri quadri.
A Milano, per riscaldare, cucinare e produrre acqua calda in una casa di 38 metri quadi richiede una spesa stimata di 620 euro (+26% sul 2019/20 e -21% sul 2024/25). Per un appartamento di 70 metri, una famiglia spenderà circa 1.080 euro, il 31% in più rispetto al periodo pre-crisi (825 euro), ma il 22% in meno rispetto allo scorso inverno (1.387 euro). Se la casa è di 110 metri, la spesa sale a 1.628 euro (il 33% in più rispetto al 2019/20, ma il 23% in meno rispetto allo scorso anno).
A Roma, in un mini-appartamento di 38 metri quadri si spenderanno per il gas circa 580 euro (+38% sul 2019/20 e -7% sul 2024/25). Per un’abitazione di 70 metri, la spesa sarà di 1.007 euro, con un aumento del 43% rispetto al 2019/20 e una riduzione del 9% rispetto al 2024/25. Per i 110 metri quadri, si stimano 1.496 euro (con un aumento del 45% sul 2019/20 e un calo del 10% sul 2024/25).
A Palermo, infine, un’abitazione di 38 metri quadri comporta una spesa di 412 euro (+38% sul 2019/20 e -6% sul 2024/25). Per una casa di 70 metri, la spesa stimata è di 677 euro: +45% rispetto al 2019/20 e -8% rispetto al 2024/25. Per 110 metri si arriva a 1.034 euro (+54% sul 2019/20 e -6% sul 2024/25).

Quest’anno l’analisi di Ecco confronta anche i costi del gas con la bolletta elettrica, nel caso in cui riscaldamento e acqua calda vengano ottenuti con tecnologie basate sull’energia elettrica. I risultati mostrano che adottare soluzioni alternative, come le pompe di calore, consente di ridurre i consumi energetici fino al 75–80%. Ma la riduzione della spesa in bolletta è più contenuta (tra il 38% e il 53%) rispetto all’uso di caldaie a gas.
Il vantaggio dell’elettrificazione – come spiega il dossier – risulta fortemente ridimensionato dall’attuale struttura di tasse, oneri di sistema e componenti ambientali, che gravano sull’elettricità in misura molto superiore (e contraddittoria) rispetto al gas. “Anche il prossimo inverno le famiglie continueranno a pagare molto per riscaldare le proprie abitazioni: il gas resta strutturalmente caro e il mercato rimane volatile”, dice Matteo Leonardi, co-fondatore e direttore esecutivo di Ecco. E aggiunge: “L’elettrificazione rimane la soluzione più efficiente, ma oggi una parte rilevante dei vantaggi viene assorbita da tasse e oneri che penalizzano l’elettricità”. A suo parere, quindi, “serve una riforma strutturale della fiscalità e degli oneri sull’energia per rendere conveniente la transizione per famiglie e imprese, e disporre di gettito per aiutare il consumatore finale ad adottare soluzioni elettrificate”.


