BLOCCATO L’ASSALTO ALL’OASI DI MÀCARI: STOP AL MEGA-PARCHEGGIO SULLA COSTA DELLA SERIE TV

No al cemento selvaggio sulla costa siciliana di San Vito Lo Capo (Trapani). Il Dipartimento della Regione che si occupa di riserve e aree protette ha bocciato il progetto del mega-parcheggio sul litorale di Màcari, (Trapani), celebrata nell’omonima serie televisiva liberamente tratta dai romanzi e dai racconti di Gaetano Savatteri, prodotta da Palomar e Rai 1. Ne dà notizia Il Fatto Quotidiano, in un articolo siglato To. Ro. (Tommaso Rodano), lo stesso giornale che ha denunciato il caso il 14 gennaio scorso, ripreso da Amate Sponde.

L’iter del piano era stato già sospeso dall’assessorato Territorio e Ambiente, chiedendo un approfondimento e una verifica. E ora il Dipartimento regionale ha decretato che “non è compatibile con la naturalità dei luoghi, con le finalità di istituzione delle aree naturali protette, con i piani di gestione né tantomeno con le misure di conservazione”. Il segnale politico, stimolato dall’opposizione popolare, è chiaro e la commissione tecnica non potrà non tenerne conto nella decisione finale.

I protagonisti della serie tv “Màkari” (Rai 1)In vista dell’afflusso estivo, il Comune aveva previsto di installare due parcheggi, rispettivamente da 20mila e 25mila metri quadrati, per ospitare fino a 900 auto; una rete di navette a Gpl e diesel; un teatro da 300 posti in struttura metallica; chioschi, aree fitness, distributori automatici; noleggi di lettini e biciclette; presidi di accesso alla spiaggia. Ma il nulla osta è stato ritirato dall’assessora regionale al Territorio, Giusy Savarino, in seguito alle proteste popolari.

“Salviamo il litorale di Màcari: la Regione Sicilia dica no alla trasformazione del gioiello naturalistico in luna park”, auspicava un appello lanciato da un gruppo di esperti volontari per lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione culturale dell’area, attraverso la piattaforma !O scelgo (www.ioscelgo.org). La petizione ha già raggiunto circa la metà delle firme richieste (2.480mila su un totale di 5.000). Tra gli altri nomi noti, quelli degli attori Beppe Fiorello, Iaia Forte ed Emma Durante.

L’oasi interessata è compresa all’interno della Rete Natura 2000, un sistema di tutela europeo per la conservazione delle aree di pregio. Ed è sottoposta a misure di tutela nel piano territoriale regionale “Monti di Trapani”, in considerazione dei suoi habitat costieri, del litorale roccioso, delle specie di uccelli e di quelle marine.

Aveva raccontato il giornalista del Fatto Quotidiano (www.ilfattoquotidiano.it): “Il golfo di Màcari e la baia di Santa Margherita hanno un fascino fuori dal tempo e dai criteri delle brochure: niente stabilimenti in fila, niente ‘vasche’ sui lungomari stipati, niente file di ombrelloni come trincee e bagnanti condensati come colonie di pinguini”.

Gli agguerriti ambientalisti locali sostengono che si tratta di “un paesaggio tra i più ricchi della Sicilia dal punto di vista naturale” e che “in questa piana è rappresentato circa il 40 per cento della flora spontanea dell’isola”. Un deposito naturale di biodiversità, dunque, in una zona incontaminata che non è stata ancora “aggredita” dal turismo di massa.

Ha scritto ancora Rodano sul Fatto: “La partita di Màcari è più grande delle sue coste: è il simbolo di un conflitto che si ripete ovunque (e quasi sempre vince il mercato)”. È un’altra dimostrazione del fatto che sostenibilità e sviluppo non vanno d’accordo.

 

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