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AL MUSEO DEL RISPARMIO DI INTESA SANPAOLO 117MILA TRA STUDENTI E DOCENTI COINVOLTI IN QUESTO ANNO SCOLASTICO

Nell’anno scolastico 2024-2025 il Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo (nella foto in alto, la sede a Torino) ha coinvolto oltre 117.000 studenti e docenti di scuole primarie e secondarie in tutta Italia, con oltre 1.500 interventi didattici e più di 2.100 ore di formazione, attraverso webinar ed eventi in presenza e online. Filo conduttore delle iniziative la didattica attiva e inclusiva, capace di trasformare concetti economici e finanziari spesso astratti in esperienze concrete e coinvolgenti, favorendo un apprendimento efficace e duraturo. Tra gli obiettivi, preparare le nuove generazioni a vivere con sicurezza e responsabilità in un mondo in continua evoluzione, aiutandole a sviluppare competenze trasversali fondamentali per affrontare le sfide economiche e sociali del futuro.

Dichiara Giovanna Paladino, Direttrice e curatrice del Museo (nella foto sotto): “Attraverso i nostri materiali, i percorsi museali, le attività didattiche, i laboratori e gli eventi divulgativi, alleniamo bambini e ragazzi a valutare rischi e opportunità, a sviluppare un pensiero critico e a ragionare per orizzonti temporali. Li aiutiamo a comprendere il valore della perseveranza nel perseguire gli obiettivi, della gestione efficace del tempo e delle informazioni così da poter tradurre i desideri in azioni concrete. Il nostro desiderio è quello di estendere e rafforzare ulteriormente la rete di collaborazione con scuole, enti pubblici, università, aziende e associazioni, per mettere a disposizione il nostro patrimonio di materiali e metodologie formative così da aumentare il nostro impatto sociale e contribuire a un benessere finanziario duraturo, di ciascuno e della collettività”.

 

Fra le novità proposte, il nuovo percorso “EduFin&Fun“, dedicato all’educazione alla cittadinanza economica per le scuole primarie e secondarie di primo grado. Sono stati sviluppati, inoltre, numerosi programmi dedicati alle scuole superiori, coinvolgendo 250 classi e circa 5.000 studenti da 12 regioni italiane con un incremento del 53% rispetto all’anno precedente.

 

Nel corso dell’anno, sono stati inoltre organizzati 43 eventi divulgativi per studenti e docenti che, con la partecipazione di più di 84.000 persone, hanno affrontato temi come la sicurezza informatica, l’intelligenza artificiale, le criptovalute, l’economia circolare e il capitale umano. Il canale YouTube del Museo ha registrato più di 1.000 visualizzazioni di contenuti formativi.

Il Museo del Risparmio ha contribuito attivamente, con proposte di eventi e formazione dedicata, a importanti manifestazioni come Biennale Democrazia, Festival dello Sviluppo Sostenibile, Festival Internazionale dell’Economia di Torino, Settimane della Scienza e Varese School Cup. A conclusione dell’anno scolastico, è stato organizzato anche un evento speciale “L’economia che ci piace“, che ha avuto come protagonista d’eccezione Vincenzo Schettini, il professore e divulgatore che ha rivoluzionato il modo di insegnare la fisica, in grado di coinvolgere oltre 10.300 studenti delle scuole medie e superiori in un affascinante viaggio tra fisica, scienza ed economia, dimostrando come queste due discipline – spesso considerate distanti – siano in realtà profondamente interconnesse.

L’impegno del Museo del Risparmio si estende anche oltre i confini nazionali: grazie a FLITIN – Financial Literacy International Network – sono infatti stati coinvolti oltre 12.300 studenti in Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Egitto, Moldavia, Romania, Serbia, Slovenia, Slovacchia, Ucraina e Ungheria, contribuendo a diffondere la cultura finanziaria a livello internazionale.

In un mondo che cambia rapidamente, dove l’economia globale s’intreccia con innovazioni tecnologiche continue e scenari incerti, saper gestire il denaro e comprendere i meccanismi finanziari è diventato fondamentale per affrontare la vita quotidiana e il futuro con consapevolezza. L’educazione finanziaria diventa, quindi, una competenza trasversale cruciale, capace di formare cittadini capaci di pensare in modo critico, valutare rischi e opportunità, e difendersi dalla disinformazione.

Le recenti “Linee Guida per l’insegnamento dell’educazione civica 2024″ sanciscono il ruolo centrale della scuola, insieme alla famiglia e alle istituzioni del territorio, come pilastri di un percorso formativo che accompagna i giovani a diventare cittadini responsabili, autonomi e consapevoli. In questa cornice, s’inquadra l’attività del Museo del Risparmio che promuove da anni un approccio innovativo e coinvolgente all’educazione finanziaria.

Il “Report attività” integrale è disponibile anche sul sito del Museo del Risparmio nella sezione contenuti: https://www.museodelrisparmio.it/

Didattica attiva e inclusiva: imparare giocando

Il Museo ha scelto di non limitarsi alla trasmissione di nozioni, ma di stimolare un vero cambiamento culturale e personale. Attraverso percorsi didattici, laboratori interattivi ed eventi divulgativi, bambini e ragazzi vengono allenati a sviluppare competenze chiave: valutare rischi e opportunità, ragionare per orizzonti temporali, coltivare la perseveranza nel perseguire gli obiettivi, gestire in modo efficace il tempo e le informazioni, tradurre idee e desideri in azioni concrete. Il tutto attraverso strumenti e linguaggi diversi a seconda dell’età: gioco e storytelling per i più piccoli, role play e simulazioni per i più grandi. L’elemento ludico ed emotivo è centrale, poiché facilita la comprensione trasformando concetti astratti in esperienze significative.

Supporto agli insegnanti e collaborazione con il territorio

Un altro aspetto fondamentale dell’attività del Museo è il supporto dedicato ai docenti, attraverso webinar e corsi di formazione che illustrano strumenti didattici e metodi innovativi per portare l’educazione finanziaria in classe. Il percorso “Fai meta”, articolato in dieci incontri, ha aiutato gli insegnanti a irrobustire la propria cultura finanziaria, mentre eventi come “Giovani al centro”, realizzati con il MOIGE, hanno promosso la valorizzazione del capitale umano di bambini e ragazzi, con un approccio multidisciplinare e il coinvolgimento di esperti di didattica ed educazione. Il Museo lavora infine a stretto contatto con scuole, università, enti pubblici, aziende e associazioni, costruendo una rete di collaborazione per ampliare l’impatto educativo e contribuire a un benessere finanziario duraturo e condiviso.

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