INTESA SANPAOLO: UTILE NETTO DI 8,2 MLD NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2026. LA DICHIARAZIONE DELL’AD CARLO MESSINA

“Nei primi nove mesi del 2026 abbiamo conseguito il miglior risultato netto di sempre, pari a 8,2 miliardi di euro. Il terzo trimestre, con un utile netto di oltre 2,6 miliardi, è stato il migliore terzo trimestre di sempre. Questi risultati confermano la solidità del nostro modello di business e la capacità di dare piena esecuzione al Piano d’Impresa 2026-2029”.

Carlo Messina, consigliere delegato e CEO di Intesa Sanpaolo

La dichiarazione di Carlo Messina, consigliere delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, riassume i risultati conseguiti da gennaio a settembre di quest’anno (in alto, una foto d’archivio della sede di Milano, illuminata dal tricolore). E lui stesso aggiunge: “Abbiamo registrato ricavi ai massimi storici, in crescita in tutte le componenti grazie alla diversificazione del nostro modello di business. Le attività finanziarie della clientela hanno superato 1.500 miliardi di euro, confermando il continuo slancio commerciale del Gruppo”.

In base a questi positivi risultati, la Banca prevede di superare a fine anno i 10 miliardi di utile netto, distribuendo agli azioni 9,4 miliardi attraverso dividendi e buyback. Le scelte strategiche perseguite permettono a Intesa Sanpaolo di confermarsi come uno dei gruppi bancari più solidi a livello internazionale, i cui punti di forza sono costituiti da una robusta liquidità e da un leverage contenuto (leva finanziaria o rapporto di indebitamento).

A supporto all’economia reale, Intesa Sanpaolo ha erogato circa 66 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine in questi primi nove mesi 2026, con circa 37 miliardi in Italia, di cui circa 34 miliardi erogati a famiglie e piccole e medie imprese. Risultano circa 1.900 le aziende italiane riportate in bonis da posizioni di credito deteriorato, e circa 148.600 dal 2014, preservando rispettivamente 9.500 e 743.000 posti di lavoro.

Nei primi nove mesi del 2026, il Gruppo ha generato 5,2 miliardi di euro di imposte e ha registrato un impatto di 900 milioni riconducibile agli effetti della Legge di Bilancio per il 2026, in base agli accordi triennali sottoscritti lo scorso anno, sostenendo al tempo stesso l’occupazione e il finanziamento di famiglie e imprese. Oltre 210 milioni di euro sono stati destinati a iniziative e progetti a favore delle comunità, per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze. Il Gruppo continua, inoltre, a supportare la transizione sostenibile, accompagnando famiglie e imprese negli investimenti necessari per l’evoluzione dell’economia.

Interno della Gallerie d’Italia – Milano

Con la rete delle sue Gallerie d’Italia (a Torino, Milano, Napoli e Vicenza) è proseguito poi l’impegno della Banca a favore della cultura: 9 nuovi progetti espositivi, con circa 600mila visitatori. Nella promozione dell’innovazione, 410 iniziative e servizi per startup sono stati realizzati da Intesa Sanpaolo Innovation Center e 11,7 milioni di euro sono stati investiti in startup gestiti da Neva SGR.

La sede del Monte dei Paschi di Siena

Nella sua dichiarazione, Messina torna infine sull’operazione Monte dei Paschi di Siena, la banca più antica del mondo fondata nel 1472, mentre il Consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo ha adeguato rapporto di cambio sull’Opas (offerta pubblica di acquisto e scambio – ndr) con un acconto sul dividendo per il 2026 pari a 22 centesimi di euro. Conclude il CEO: “La nostra offerta consente agli azionisti di entrare a far parte del principale gruppo bancario italiano e di uno dei principali gruppi bancari europei. Siamo convinti della solidità del progetto industriale e del valore che potrà generare per gli azionisti, i dipendenti, i clienti e i territori”.

 

 

 

 

 

 

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