RAFFAELLO SUPERSTAR NELLA MOSTRA DI ROMA ALLE SCUDERIE

RAFFAELLO SUPERSTAR NELLA MOSTRA DI ROMA ALLE SCUDERIE

Vale davvero un viaggio a Roma, anche dall’estero, la grande mostra “Raffaello 1520-1483”, allestita alle Scuderie del Quirinale a 500 anni dalla morte dell’artista e sospesa a causa del lockdown per l’epidemia di coronavirus: un percorso a ritroso che ricostruisce la vita e l’attività del grande pittore, architetto e urbanista, raccogliendo un’ampia rassegna della sua vasta e varia produzione. Grazie alla disponibilità di tutti i musei che hanno prestato le opere (tra cui gli Uffizi, la Galleria Borghese, il Louvre, la National Gallery di Londra e quella di Washington) e dei collezionisti, l’esposizione resterà aperta fino al 30 agosto, consentendo l’accesso a 75 visitatori all’ora fino a tarda sera. Sono state predisposte misure straordinarie di sicurezza sanitaria, sulla base di uno specifico progetto elaborato da un esperto del dipartimento di Sanità pubblica e Malattie infettive dell’Università La Sapienza di Roma e armonizzato con le linee guida del Comitato tecnico-scientifico.

Non è soltanto un evento storico e artistico di eccezionale interesse culturale. Mentre l’Italia è ancora in piena emergenza nazionale, questa mostra rappresenta anche un atto di forza e di fiducia che celebra il nostro Rinascimento, testimoniando la voglia di ripresa e di riscatto del Paese nel momento più difficile dal dopoguerra. Con oltre 200 opere raccolte dai più importanti musei del mondo, tra cui il Ritratto di Leone X (nella foto) che tante polemiche ha provocato per il trasferimento da Firenze, l’Italia si riappropria così di un artista celeberrimo che rappresenta ai massimi livelli la nostra produzione artistica nel corso dei secoli.

“Questa storia è una metafora dell’Italia ferita che prova a ripartire”, ha scritto Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera, ricordando che quando Raffaello morì per una febbre inspiegabile “gli artisti del tempo – gli allievi e i rivali – si precipitarono al suo capezzale e lo seppellirono al Pantheon”. E ha aggiunto: “All’Italia, intesa come Stato, mancavano più di tre secoli; alla Repubblica, più di quattro. Ma da tempo esisteva già l’idea dell’Italia, come sistema di bellezza e di valori. Un’idea più forte di qualsiasi epidemia, guerra vicissitudine. A condizione che ci sia un popolo che la incarni, la senta propria, e la faccia vivere”.

È la prima volta che si realizza un’operazione di questa portata e con ogni probabilità non si ripeterà più. La mostra, curata da Marzia Faietti e Matteo Lanfranconi con il contributo di Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro, è stata allestita con le Gallerie degli Uffizi, in collaborazione con la Galleria Borghese, i Musei vaticani e il Parco archeologico del Colosseo. A distanza di 500 anni dalla morte di Raffaello, l’esposizione racconta la sua storia e insieme quella di tutta la pittura figurativa occidentale che l’ha considerato un modello fondamentale.

Articolata intorno a un’idea originale, “Raffaello 1520-1483” ripercorre a ritroso l’avventura creativa del grande pittore e architetto, da Roma a Firenze, da Firenze all’Umbria, fino alla nativa Urbino. Un incalzante flash-back che consente di ripensare il percorso biografico partendo dalla sua massima espansione creativa negli anni di Leone X. Risalendo il corso della vita di Raffaello di capolavoro in capolavoro, il visitatore potrà rintracciare così in filigrana la prefigurazione di quel linguaggio classico che solo a Roma, assimilata nel profondo la lezione dell’antico, si sviluppò con una pienezza che non ha precedenti nella storia dell’arte.

Elenco Opere Esposte (Link)

SCUDERIE DEL QUIRINALE

Via XXIV Maggio 16 – 00187 ROMA
E-mail: info@scuderiequirinale.it
call center +39 02-92897722

Nuovi orari di apertura al pubblico:

Da lunedì a domenica ore 9-22
L’ingresso è consentito fino alle 20,30

Share this: